Categoria: Over50: Stagione 2025/2026

Over50: Partita di ritorno contro i Monkeys

Partita di ritorno contro i Monkeys, giocata però in casa del Sanfru.

In questa occasione non ci sono stati rinforzi da parte della formazione Sanfru Over40 e quindi siamo entrati in campo con il nostro roster di squadra con due elementi (Alberto e Beppe) che finora non avevano avuto occasione di giocare.

Incontro luci e ombre per noi. Siamo migliorati nella tenuta globale dell’incontro pur incappando nei ricorrenti problemi soprattutto per quanto riguarda i passaggi ed il tagliafuori.

Sul tagliafuori dobbiamo migliorare sicuramente, in termini di mentalità: ogni volta che partiva la palla per un tiro da parte degli avversari, la nostra attenzione era sulla palla.

Il tagliafuori deve essere eseguito con tutta la nostra concentrazione sull’uomo che va a rimbalzo e questo non lo abbiamo fatto, concedendo troppi secondi/terzi tentativi di tiro agli avversari.

Abbiamo compiuto altre leggerezze in difesa, facendoci superare nell’uno contro uno, concedendo eccessivi spazi agli attaccanti.

Abbiamo ancora sbagliato troppi passaggi, sia per ingenuità e disattenzione sia per errata valutazione del momento e degli spazi e posizionamento dei propri compagni, insistendo ancora troppo sui passaggi alti. Contro squadre affiatate e che giocano assieme da molto tempo come pressoché tutti gli avversari che abbiamo incontrato, veniamo puniti immediatamente ogni volta che si fanno errori di passaggio e si originano dei divari di punteggio da cui facciamo fatica a risalire.

Nei momenti di difficoltà dei nostri compagni dobbiamo avere la prontezza di poterli aiutare quando si creano situazioni complicate in possesso di palla.

In attacco dobbiamo insistere e migliorare sulla fiducia al tiro.

Ulteriori segni di miglioramento ci sono stati, dimostrando che a poco a poco stiamo assumendo un atteggiamento da squadra e che comunque lo spirito di squadra appunto e gli atteggiamenti di incoraggiamento reciproci non mancano.

Quasi tutti gli effettivi sono andati a referto, confermando la tendenza delle ultime partite.

Abbiamo anche segnato i primi canestri da tre punti grazie a Luca che, nonostante qualche ingenuità di troppo, ha disputato una buonissima partita, mettendo in mostra le sue qualità di tiratore.

GFC ha fatto anche lui una buonissima prestazione, prendendo maggior fiducia al tiro.

Stefano ha fatto la sua solita partita, efficace sia in attacco che difesa mentre Enzo sta migliorando nelle sue scelte di tiro, garantendo un apporto costante di punti nelle ultime partite.

Da notare anche Marco, molto vivace in attacco (oltreché nella fase difensiva) anche se non è stato fortunato nelle conclusioni.

Infine Massimiliano ha dato il suo solito contributo dinamico ed energico in difesa, facendosi spazio anche in alcune iniziative in attacco.

A Gianfranco D’Amato serve solo una maggior fiducia nel tempo e nella scelta di tiro.

In ogni caso, tutti hanno dato il loro apporto e questo è un fattore molto positivo per il Sanfru.

 

 

Over50: Recupero contro Guido Rossi

NPGR-Sanfru 44-29 (6-7; 12-6; 13-7; 13-9)

Nel recupero della 2a partita di ritorno Over50, giocata a distanza di soli due giorni da un’altra e con una squadra ridotta numericamente con soli sette Over50 (in realta’ siamo tutti Over60) ma supportata dai due Over40 Camoni e Sirtori (nostri migliori marcatori con 9 e 7 punti) iniziamo bene e, pur con le solite difficolta’ a trovare canestri, chiudiamo il primo quarto avanti. Poi nel secondo uno sbandamento finale che concede a loro due tiri smarcati, ci porta sotto 18-13, ma siamo ancora in partita.
Il terzo quarto purtroppo ci vede soccombere a causa dei loro continui tagli sottocanestro con canestri o rimbalzi e secondi tiri, mentre noi continuiamo a sbagliare tiri, specie i tiri liberi che riusciamo faticosamente a procurarci. Inoltre alcune palle perse, poca manovra in attacco e scarsa pericolosita’ nel tiro da fuori, ci rendono molto prevedibili.
Ultimo quarto con troppo nervosismo e calo fisico, che ci porta a subire dei contropiedi micidiali che allargano il divario, mentre in attacco continuiamo a tiriare troppo sbilanciati e senza opportunita’ di rimbalzi offensivi, vista anche la nostra inferiorita’ in altezza e fisica.
In conclusione, una partita dove potevamo sicuramente fare meglio, abbiamo bisogno di continuare ad allenarci nei tiri e nelle varie fasi offensive e difensive, ma lo sapevamo che questo e’ per noi un primo campionato di transizione e conoscenza.
Come medie segnamo solo 33,08 e subiamo 54,50 punti a partita.

Over50: Partita di ritorno contro il Black Basket Warriors

Partita di ritorno contro il Black Basket Warriors, in casa del Sanfru.

L’occasione per verificare se fossimo stati in grado di capitalizzare l’esperienza dell’andata si è parzialmente realizzata.

Questa volta ci siamo presentati senza l’apporto (sempre positivo, anche in termini di punteggio individuale) di Max Camoni e contando sul dinamismo di Alessio Pellegatta (alla fine con un contributo positivo di 4 punti individuali).

Di fatto, eravamo proprio noi, Over60 del Sanfru.

Fino a tutta la prima metà della partita abbiamo dimostrato una miglior tenuta e concentrazione rispetto all’andata pur tenendo conto che dall’altra parte mancava uno degli elementi migliori del Black Basket.

Di fronte alla usuale solidità e concretezza del Black Basket, abbiamo difeso ed attaccato meglio.

Purtroppo, siamo incappati nel nostro solito periodo di black out in cui si è letteralmente spenta la luce ed abbiamo preso un parziale di 12-14 punti da cui non siamo riusciti a risalire anche per un calo atletico generale che ci ha tolto un po’ di lucidità.

Comunque, siamo alla fine siamo riusciti a contenere il divario in maniera più accettabile rispetto all’andata.

Da annotare ancora la serie dei nostri difetti: scelte di tiro infruttuose, tiri liberi sbagliati, il non tornare in difesa dopo errori fatti, passaggi sbagliati anche in fase di nostre rimesse da fondo campo dopo canestro subito.

Abbiamo migliorato qualcosa in difesa e sul tagliafuori, limitando quindi il potenziale offensivo del Black Basket e questo senz’altro è un fattore positivo.

E c’è stato anche un maggior atteggiamento di fiducia.

Da sottolineare l’ottima prova di Massimo Schiavon, miglior realizzatore per noi con 9 punti.

Come sta avvenendo nelle ultime partite, praticamente tutti stanno dando il loro contributo in punti.

Ed anche questo rappresenta un altro aspetto positivo.

Stiamo lentamente ma con continuità costruendo una nostra solidità di squadra.

 

 

Over50: Sfida contro i primi in classifica, Black Basket

Partita contro il Black Basket Warriors, squadra di tutto rispetto.
Già nelle premesse, non era certo un avversario contro il quale ci si poteva aspettare un incontro alla pari, per vari motivi. Squadra superiore in termini fisici e di qualità tecniche.
Il punteggio finale ci ha pesantemente penalizzato e tuttavia è eccessivo nei rispetti dell’andamento della partita. Non che si potesse aspirare, fin dalle prime battute, in un incontro simile a quello precedente contro Il Quartiere.
Il Black Basket si è dimostrato estremamente superiore alle nostre attuali possibilità e condizioni di squadra, nonostante i rinforzi Alessio Pellegatta ed il solito efficace Max Camoni (miglior realizzatore per noi).
Tuttavia, abbiamo avuto le nostre opportunità di tiro e di potenziali realizzazioni.
Purtroppo non le abbiamo colte, sia in termini di scarse percentuali al tiro che per i tiri liberi sbagliati. Eppure le opportunità di tiro le abbiamo avute, anche da posizioni molto favorevoli (alcune sottocanestro).
Abbiamo subito più del dovuto la superiorità dell’avversario, in alcuni prolungati periodi intimiditi dai giocatori del Black Basket. Quando abbiamo fatto circolare meglio la palla con maggior aggressività, le opportunità ci sono state e questo è un fattore positivo.
In sintesi, avremmo potuto limitare il divario come punteggio anche se non si poteva pensare di giocarsela alla pari, come l’andamento dell’incontro ha evidenziato.
Ancora una volta abbiamo sofferto sotto il nostro canestro perché dobbiamo migliorare sulla mentalità e sull’esecuzione del tagliafuori.
In più, nel momento in cui siamo incorsi in errori al tiro anche su canestri praticamente fatti ma non realizzati, Il Black Basket ci ha immediatamente punito.
Ci sono stati momenti di cali di tensione, dovuti a scoraggiamento e diminuzione di fiducia su cui bisogna lavorare per il prossimo incontro ancora con lo stesso avversario.
Dobbiamo quindi capitalizzare l’esperienza di questa partita ed insistere su quegli aspetti positivi che comunque ci sono stati.
Con avversari di questo tipo è fondamentale sfruttare tutte le condizioni favorevoli di tiro che ci possono capitare (e sono capitate) mantenendo maggior concentrazione in difesa.
Per l’attacco, bisogna notare che il Black Basket teneva un atteggiamento difensivo molto alto sui nostri portatori di palla, consentendo ampi spazi per l’appoggio sul nostro post alto che abbiamo sfruttato poco. Quando questo è successo, facendo girare la palla più velocemente ed efficacemente per far spostare la difesa, abbiamo avuto le nostre possibilità di fare canestro, sfruttate meno di quello che era doveroso fare.
Per la difesa, bisognerà sicuramente migliorare sul tagliafuori (è soprattutto una questione mentale) ed anche incrementare la comunicazione che ancora costituisce uno dei nostri punti su cui lavorare.

Over50: Ritorno contro il Quartiere

Partita di ritorno contro Il Quartiere.

Dopo circa 2 settimane ritroviamo Il Quartiere per il ritorno con la squadra rinforzata da due Over40, Max Chiarini e Max Camoni. L’inizio di partita è stato difficoltoso con il primo quarto che si è concluso sotto di 8 punti.

Tuttavia gli altri tre parziali si sono conclusi tutti a nostro favore, riuscendo ad equilibrare il punteggio e portando la partita al supplementare dove abbiamo perso di (soli) 2 punti.

La partita quindi si è svolta su un piano di assoluta parità dove non ci sono stati periodi di blackout e dove il divario non ha mai superato i 9 punti di svantaggio da cui abbiamo sempre recuperato.

Sicuramente i due rinforzi hanno dato un contributo significativo ed oltre alla solita prestazione positiva di Max Camoni si è aggiunta l’ottima prestazione di Max Chiarini non solo in termini di punti ma anche di velocità, impostazione del gioco (sia in attacco che in difesa) e come stimolo per tutta la squadra a non mollare mai, sino alla fine.

Da sottolineare ancora una volta la solida partita di Stefano ed anche il contributo di Enzo, nonostante qualche calo di tensione e la solita prestazione difensiva di GFC.

Tutti in ogni caso hanno dato contributo al meglio anche in termini di punti segnati individualmente.

E’ solo mancato il riscontro del punteggio che ci ha penalizzato per appena 2 punti.

Tuttavia, tanti sono stati gli aspetti positivi che hanno fatto sì che questa partita si possa considerare come un salto di qualità, seppur piccolo ma importante per il futuro.

Di fronte ad una squadra caratterizzata da un buon amalgama (come del resto tutti gli avversari fin qui incontrati) abbiamo dimostrato una buona tenuta complessiva senza grossi sbandamenti come era successo in precedenza, considerando anche che Il Quartiere è senz’altro una squadra alla nostra portata. Il miglioramento è stato evidente senza dimenticare che ci sono aree di gioco su cui dobbiamo ancora lavorare:

  • Precisione e tempi di passaggio – da migliorare in virtù del fatto che ancora dobbiamo conoscerci meglio reciprocamente nel rispettivo modo di giocare. Da evitare passaggi alti e lenti.
  • Scelta di tiro – non abbiamo tirato quando dovevamo e viceversa abbiamo cercato conclusioni forzate
  • Tagliafuori – troppa leggerezza che ha consentito doppie/triple opportunità di tiro agli avversari
  • Organizzazione difensiva – maggiore comunicazione da mettere in atto, costantemente

 

In un paio di circostanze, avevamo in mano l’inerzia della partita e purtroppo non siamo riusciti a mettere la testa avanti nel punteggio per l’imprecisione dei passaggi (decisivi), per leggerezze difensive e mancati tagliafuori e, aggiungo, per una voglia di strafare in certi momenti.

Nel complesso comunque una buona gara per il Sanfru che fa ben sperare per le prossime partite in termini di progresso dell’atteggiamento mentale (non ci siamo neanche abbattuti più di tanto nei momenti di maggior divario con gli avversari).

 

 

Over50 : Partita di recupero contro il Quartiere

 

Partita di recupero andata contro Il Quartiere.

L’inizio di partita ci è stato favorevole con buone azioni in attacco, finalizzate soprattutto da Stefano Andreoni che complessivamente ha disputato un ottimo incontro.

Il primo quarto è stato sostanzialmente equilibrato, nonostante qualche sbavatura da parte nostra.

Il secondo quarto ha visto il solito momento di blackout che purtroppo caratterizza la squadra nella maggior parte delle partite finora disputate.

Passaggi sbagliati, il non rientrare in difesa e tiri liberi sbagliati (troppi, per tutta la partita) e difesa poco attenta e confusionaria sul tiro da fuori degli avversari sono i fattori che hanno definito questo blackout concretizzatosi in 3 soli punti segnati contro i 16 de Il Quartiere. Questo ha scavato un solco che non siamo stati in grado di recuperare.

Per quanto riguarda il tiro, sostanzialmente le decisioni di tiro sono state corrette e tuttavia non c’è stata la realizzazione sperata.

Il terzo quarto è stato un po’ la fotocopia del primo con un sostanziale equilibrio.

L’ultimo quarto ha visto una reazione positiva e determinata con un parziale di 8 a 0 in nostro favore con buone scelte di tiro, buoni passaggi e percentuali di realizzazione decisamente migliori rispetto al secondo quarto.

In sintesi, anche se il risultato ci ha penalizzato, il potenziale per migliorare rimane intatto.

Quello su cui dobbiamo insistere è la continuità nel corso della partita, cercando di limitare/eliminare i momenti di rilassatezza che non ci fanno tornare in difesa nel caso di tiri ma soprattutto di passaggi sbagliati e l’attenzione/scelta nell’esecuzione dei passaggi, limitando quelli che vanno da un alto all’altro dell’area avversaria che risultano lenti e poco efficaci nella maggior parte delle volte.

Il nuovo assetto dell’attacco alla zona promette risultati migliori in futuro. Occorre però che ci sia un aumentato livello di sicurezza sia da parte delle guardie che dei lunghi di prendersi i tiri e/o le penetrazioni in centro area. Quando questa sicurezza c’è stata, ha dato buoni risultati sia in termini realizzativi che di falli a favore.