Prima partita di ritorno per il SanFru, contro l’Orobia.
L’Orobia ha cominciato con una difesa a uomo che ha mantenuto per tutta la partita.
Questo ci ha messo subito in difficoltà perché ancora dobbiamo “imparare” ad attaccare ed a comportarci adeguatamente con tale tipo di schieramento difensivo.
Di fatto, abbiamo attaccato in modo piuttosto confuso e poco organizzato ed in certe fasi abbiamo attaccato come fosse una difesa a zona quindi con pochi tagli e generalmente con poco movimento.
Abbiamo cercato di chiamare/utilizzare movimenti di blocco senza però grande criterio ed in molte circostanze in maniera piuttosto prevedibile permettendo agli avversari di anticipare sistematicamente le nostre mosse.
Quando la palla si spostava su un lato, è mancato sistematicamente il taglio di chi passava e tutti si precipitavano verso la palla con l’idea di ottenere un passaggio in situazioni spesso congestionate facilmente opponibili da parte degli avversari.
Il risultato è stato che spesso abbiamo sbagliato i passaggi perdendo palla ed opportunità di andare al tiro, senza avere la necessaria pazienza di far girare la palla e quindi anche di far muovere la difesa avversaria.
Nello sviluppo della partita ci si è un po’ assestati ed abbiamo fatto qualche buona azione con qualche buona conclusione, soprattutto quando ci si rendeva conto di poter insistere in situazioni favorevoli di tiro e di uno contro uno.
Questo ci ha permesso ad un certo punto della partita di colmare lo svantaggio iniziale di 7 punti arrivando ad un solo punto dall’Orobia (15 a 14) con l’opportunità addirittura del sorpasso su un tiro da tre di Max Camoni che sfortunatamente è uscito.
Max Camoni che va detto ha disputato un’eccellente partita, sostenendo la squadra nel punteggio con le sue iniziative e conseguenti canestri.
Purtroppo, in quel frangente abbiamo subito tre canestri consecutivi che ci hanno riportato a distanza dall’Orobia (21 a 14).
Le note positive, oltre al solito impegno che non manca mai, sono derivate dalla difesa a zona che ci ha consentito di rimanere in partita per parecchio.
Alla distanza, per cadute di concentrazione e fatica fisica abbiamo purtroppo subito canestri “facili” che hanno consentito all’Orobia di tenere il divario nel punteggio.
Alla fine, per stanchezza è subentrato anche un po’ di nervosismo.
Nel complesso, pur non sfigurando, l’incontro ci ha segnalato che sicuramente dobbiamo migliorare nell’attacco alla difesa a uomo, compatibilmente con le poche occasioni di allenamento che abbiamo.
Va detto che abbiamo giocato contro una squadra affiatata, più giovane e più fresca atleticamente di noi.
Il nostro percorso per diventare una squadra prosegue perché comunque il potenziale per divenire tale sussiste grazie alle caratteristiche dei nostri giocatori ed al loro indiscutibile impegno.